Pueri Cantores senza frontiere
L’Associazione Musicale
“MusicalMente” di Landriano ha organizzato, in
collaborazione con la Parrocchia, per sabato 1° ottobre 2011 alle ore
21, presso la Chiesa di San Vittore Martire in Landriano un concerto
corale, del coro della
Svizzera tedesca “Pueri Cantores Singknaben” della Ursenkathedrale di
Solothurn.
Il concerto corale ha un valore che supera il solo piacere
dell’ascolto, perché diventa anche un momento di incontro e di
“gemellaggio” con il coro Pueri Cantores “Gli Usignoli” di Landriano
che hanno dato il benvenuto con alcuni canti suggellando così l’amore
comune per il canto e la volontà di superare ogni barriera linguistica
e culturale per far trionfare i valori dell’amicizia e della fraternità
dei popoli.

Il
fatto che siano bambini e ragazzi a dare il “buon esempio” di ciò è
ancor più significativo e dovrebbe stimolare in ogni adulto la
riflessione che per accogliere l’”altro” esistono molti linguaggi
attraverso i quali far passare il messaggio di unità.
E’ anche il caso di sottolineare che per Landriano è stato un onore
avere come ospiti il coro “Pueri Cantores Singknaben”, che ha iniziato
con il 1° ottobre una tournée in Italia di 8 giorni, poiché questo coro
vanta numerosi riconoscimenti. Il coro “Pueri Cantores Singknaben” è
stato fondato nel 8° secolo e con la sua tradizione di oltre 1200 anni
è considerato il più antico della Svizzera.
Attualmente il coro, che è diretto dal Maestro Andreas Reize, conta
oltre 60 ragazzi e giovani coristi. Il repertorio spazia da canti
gregoriani ai mottetti, dalle
cantate alle messe, dai canti sacri alle canzoni popolari.

Per i giovani coristi come per i “Pueri Cantores Gli Usignoli” questi
incontri rappresentano un’opportunità per conoscere altre culture e
persone, rafforzare la fiducia in se
stessi e acquisire nuove esperienze di vita.
Inoltre l’ospitalità che il coro degli “Pueri Cantores Usignoli” ha
offerto agli amici svizzeri sarà ricambiata quando il prossimo anno il
coro di Landriano sarà ospite della Cattedrale di Solothurn.
Graziella Bernardini.